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Se si ha la forza di portare avanti le proprie idee, per quanto difficili possano sembrare, alla fine un risultato si ottiene. Questo il messaggio di Umberto Bonaccorsi lo scorso ottobre a TEDxSSC.

Librino è un quartiere “difficile” alla periferia di Catania, dove i bambini e i ragazzi spesso abbandonano la scuola e sono preda della mafia. A Librino degrado e criminalità si nutrono vicendevolmente. A Librino, per caso, per iniziativa di un gruppo di volontari, educatori e sportivi, qualche anno fa nascono “I briganti”. A loro disposizione solo tre palloni di rugby e i bambini del quartiere. Una squadra senza campo, senza allenatori, senza soldi, senza sponsor, senza esperienza. Una squadra che perdeva sempre ma si divertiva tantissimo. Il rugby diventa il mezzo di trasmissione di valori come solidarietà, responsabilità, amicizia, rispetto, legalità.

Ben presto i Briganti si trovano a dover fronteggiare la reazione di coloro che non vogliono che a Librino si costruisca qualcosa di buono e di formativo. I Briganti subiscono i furti delle merendine e dei succhi di frutta che dovevano servire per il terzo tempo. Proprio qualche giorno fa, come riportato da MeridioNews, l’ultimo di una lunga serie di scassi alla club house. Stavolta hanno portato via attrezzature e provviste del bar, palloni, attrezzi da lavoro e una vespa. Sono entrati facendo un buco in un muro, uno dei pochi non rinforzati con il cemento armato.

Ci sono storie di cambiamento che vengono dal basso. I Briganti hanno ridato vita ad un’area abbandonata e regalato, attraverso il rugby, una passione e una speranza a decine di giovani. Sono queste le idee che sosteniamo e che vogliamo far conoscere a tutti. Il progetto dei Briganti deve diventare la scommessa di tutti noi che vogliamo costruire un futuro migliore per tutti.

Umberto Bonaccorsi è Coach della Briganti Rugby di Librino, che dal 2006 opera a sostegno educativo e ricreativo dei giovani di Librino. Rivediamo il suo intervento a TEDxSSC:

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