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Impressioni finali TEDxSSCLive

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Le luci in sala si affievoliscono, un occhio di bue svela i nostri Host e il TEDxSSCLive ha inizio!

Le voci allegre e squillanti di Claudia Galati e Samuel Boscarello, dopo il saluto del Magnifico Rettore, ci indirizzano subito verso il TED “mood”: apriamo non solo occhi e orecchie, ma anche, e soprattutto, la mente.

E’ Fei Fei Li ad aprire la prima sessione di talk mostrandoci come, insieme ad un team di suoi collaboratori, stia insegnando ad un computer, non a caso la sessione si chiama proprio “Machine that learn”, a leggere ed interpretare le immagini come un uomo, riuscendo a volte ad essere anche più preciso. La scienziata conclude sottolineando come il computer commetta ancora piccoli sbagli che suscitano un sorriso e, soprattutto, come quella sfera di emozioni, sentimenti, sfumature così prettamente umana non può ancora essere compresa da una macchina, ma rimane propria di un cuore palpitante in carne ed ossa.

Se Fei Fei Li tenta di rendere più umana la visione di una macchina, Jason Padgett ci mostra invece la sua visione, matematica e perfettamente scientifica della realtà. Galileo sosteneva che “Il mondo è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi e altre figure geometriche”, Jason ce lo dimostra tramite i suoi disegni, il suo sguardo su tutto ciò che lo circonda.

Dopo lo spettacolare intervento di David Eagleman che ci ha presentato come sia possibile vedere ma non attraverso gli occhi e sentire ma non attraverso le orecchie in un modo assolutamente inusuale, i nostri splendidi Host ci invitano a parlare insieme di quanto ascoltato finora circondati dall’antica ambientazione di villa San Saverio e rifocillati da un aperitivo con un piccolo assaggio di prodotti siciliani.

Se il cibo ci riporta alla nostra terra, il talk che segue il nostro rientro in sala ci fa volare ben lontano dalla Scuola Superiore, dritti verso la stratosfera. Proprio da quassù, a ben 42.000 metri di altezza, Alan Eustace si è lanciato in caduta libera verso la Terra, come ci racconta nel suo talk accompagnato da immagini mozzafiato, oltrepassando la velocità del suono a 1322 km/h.

Suoni ben diversi ci regala il piccolo talento prodigio Joey Alexander, pianista di soli 11 anni, che ci ha fatto emozionare e sognare sulle note di due brani jazz e sorridere con il suo fare così timido a parole, così sicuro e sciolto in musica.

La musica conclude le due sessioni di talk che TEDxSSClive si è proposta di condividere con il pubblico, ma l’evento continua anche dopo: quella stessa sera di fronte una cena invitante, e in tutti i giorni successivi con i tweet, le foto e soprattutto la riflessione e la diffusione delle idee che gli speaker hanno condiviso.

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