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Solstizio d’estate, archeoastronomia e poetiche simmetrie.

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Solstìzio: il momento in cui anche il sole sembra prendersi una pausa dalla sua costante corsa (apparente). Treccani docet nel dare definizioni: «solstitium, composto di sol «sole» e tema di stare «fermare, fermarsi» – In astronomia, ciascuno dei due istanti in cui il Sole raggiunge la massima declinazione […] l’istante nel quale il Sole cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e pare si fermi per poi riabbassarsi».

Da questo attimo di “esitazione”, per diversi millenni, l’umanità ha saputo dar vita a ragionamenti, rituali e poetiche simmetrie. È il momento in cui gli uomini prendevano un respiro profondo e si preparavano per una nuova stagione, fatta di raccolto e mietitura o di semina. Un punto di passaggio tra diversi cicli dell’anno, un momento in cui ricordare il legame tra Cielo e Terra, tra vivi e morti, tra luce e ombra, ma anche un punto saldo per alcuni ragionamenti scientifici.

Senza satelliti o calcolatori, ma grazie a questi fenomeni solari, Eratostene riuscì a calcolare la lunghezza di un meridiano terrestre e Claudio Tolomeo cercò di comprendere meglio il moto dei pianeti.  Puntuale anche quest’anno, l’attimo di pausa cadrà il 20 giugno e vicino a noi, più tangibili dei ragionamenti scientifici, saranno di nuovo illuminate alcune straordinarie creazioni umane che rendono ancor più poetico questo fenomeno.

Photo by Ankit Sood on Unsplash

Stonehenge anglosassone e “stonehenge” siciliane

Uno dei luoghi più affascinanti e famosi è, certamente, Stonehenge. Un cromlech anglosassone nella piana di Salisbury, allineato intenzionalmente dall’uomo, circa 5000 anni fa (nel 3000 a.C), verso il punto in cui il Sole sorge al solstizio d’estate, che regala ogni anno spettacoli mozzafiato, quest’anno fruibile in streaming. Probabilmente serviva come un vero e proprio calendario astronomico, e non sarebbe l’unico al mondo, come ci ha spiegato Andrea Orlando, all’interno del suo talk per TEDxSSC e in una recente intervista su Instagram, iniziativa nata durante la quarantena.

Se lo streaming non fa per te e sei in cerca di meraviglie nascoste, ma vicine, ecco un’ottima notizia! Potresti assistere ad uno spettacolo del genere, dal vivo, e senza dover oltrepassare il confine, anche restando in Sicilia.  Luoghi che offrono spettacoli simili in periodi specifici dell’anno, come i solstizi e gli equinozi, sono presenti anche a meno chilometri di quanto pensi. Un esempio è la Valle dei Templi, ad Agrigento, dove vi sono templi allineati con i fenomeni equinoziali, ed anche un tempio allineato in maniera “lunare”.

Photo by Dario Crisafulli on Unsplash

Solstizio vicino e lontano

Tra i luoghi che si tingeranno di rosso e di poesia nei prossimi giorni ci saranno, tra gli altri, un luogo vicino ma antico, e un luogo recente ma oltreoceano.  Al sorgere del sole del solstizio di estate, una roccia zoomorfa a forma di aquila, sull’altopiano dell’Argimusco, non lontano dai borghi messinesi di Montalbano Elicona, Tripi e Novara di Sicilia, accoglierà il sole sopra le sue ali. In un altro continente, per costruzione umana e molto più recente, si terrà il cosiddetto “Manhattanhenge”, dove il sole si allineerà con le vie della moderna New York.

Goditi lo spettacolo!

Photo by Juliana Malta on Unsplash

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