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Vincenzo Cosentino: la sfida di un giovane regista siciliano

Vincenzo Cosentino è un regista siciliano: dopo una laurea in Economia, a Catania, nel 2006, decide di trasferirsi in Australia e consegue un secondo titolo, ma questa volta in Cinematografia. Autoproduce 13 corti, molti dei quali conseguono numerose selezioni e premi internazionali. Ma è nel 2014 che la storia di Vincenzo Cosentino diventa davvero grande, perché diventa la storia di un grande “nonostante”: Vincenzo Cosentino è riuscito in una impresa titanica, fare un film, un lungometraggio, completamente da solo, con una telecamera e la sua caparbietà. “Handy”, il titolo del lungometraggio, è il risultato di un lavoro paziente, di tanti sacrifici e di un’infinita volontà. Oltre alla sceneggiatura, per risparmiare, Cosentino ha praticamente fatto tutto da solo, montaggio, costumi ed effetti speciali compresi. “Handy” ha vinto diversi premi internazionali e ha avuto un successo spettacolare e molta risonanza mediatica per una raccolta fondi su kickstarter. Il protagonista di Handy è una mano, una mano che prende vita propria, abbandona il corpo che l’ha ospitata per 30 anni e si mette in viaggio. La guest star d’eccezione del film è Franco Nero. La storia di Handy ci racconta molto della storia di Vincenzo Cosentino, della sua raccolta fondi, della forza delle sue idee, e parla un po’ anche a tutti noi:
Handy è alla ricerca di una rivincita. È il simbolo di tutti quelli che hanno preso calci in faccia e non hanno mollato. Di tutti quelli che si sono “staccati da un corpo” che non li apprezzava e hanno deciso di scommettersi andando avanti. Di tutti quelli che si sono visti sbattere una porta in faccia e hanno voluto bussare di nuovo o, infine, buttarla giù a pedate sino a fare valere i propri diritti.
Il 19 dicembre Vincenzo Cosentino ci racconterà lui stesso, dal palco del TEDxSSC, la storia del suo grande “nonostante”.

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